POVEGLIA. UNIVERSITY ISLAND

Categories: L

L’IDEA

La trasformazione dello SPAZIO TRA GLI EDIFICI esistenti è al centro dell’idea di progetto per trasformare l’isola di Poveglia in un campus universitario: tale spazio non è solo un elemento di connessione funzionale, ma è soprattutto il luogo che connota lo SPIRITO della vita del campus. Esso è il CUORE FUNZIONALE E SIMBOLICO della comunità universitaria, l’AGORÀ nel quale gli studenti si incontrano e si confrontano, luogo informale in cui le attività di studio si sovrappongono a quelle del tempo libero.

Si tratta di uno spazio unico integrato in cui i diversi ambienti presentano caratteri di flessibilità, ma allo stesso tempo di confort e di benessere. Uno spazio dalle “PARETI TRASPARENTI” in cui visibilità e partizioni danno luogo ad un tessuto continuo SEMPRE ABITATO dalla comunità scolastica, fatto di spazi di lavoro, angoli di studio, luoghi adibiti ad usi temporanei, spazi ludici e di relax.

A partire dallo spazio di connessione tra gli edifici si può interpretare l’intera struttura spaziale del campus come una MATRICE, in cui la gradualità del livello di specializzazione degli spazi coinvolge progressivamente anche le aree esterne, costituite da ambiti di studio all’aperto, luoghi di riposo, spazi adibiti ad attività sportive.

L’ ARCHITETTURA

La risposta architettonica riguarda prevalentemente tre aspetti:

Il rapporto tra gli edifici esistenti e la nuova edificazione. Le soluzioni architettoniche adottate intendono sviluppare il rapporto tra gli edifici esistenti e la nuova edificazione alla ricerca di una SINTONIA COSTRUTTIVA E FIGURATIVA tra i diversi gradi di conservazione degli edifici esistenti, che appaiono in alcuni casi in stato di rovina, e i nuovi volumi di progetto;

La realizzazione di un nuovo suolo abitato. Il “NUOVO SUOLO ABITATO” che ospita gli spazi di connessione e le principali attività comuni del campus quali la biblioteca e l’auditorium, assume una connotazione architettonica caratterizzata dalla semplicità e dalla trasparenza che mette in connessione gli spazi interni con i giardini esterni e il panorama lagunare;

Il rapporto con l’acqua. La ricerca del rapporto con l’acqua e con la vastità del paesaggio infine ha condotto il progetto verso soluzioni architettoniche che “cercano” il contatto e d il rapporto visivo con il BORDO LAGUNARE. I principali edifici di nuova edificazione si “appoggiano” ai FRONTI ACQUEI  secondo un principio insediativo che “usa” l’intera superficie disponibile come spesso accade nelle isole minori veneziane.

IL PROGETTO.

A partire dalle suggestioni e dagli obiettivi sopra enunciati il progetto prevede la realizzazione di una “piastra” di connessione tra i diversi ambiti funzionali in modo che gli studenti si spostino facilemte da una parte all’altra del campus.

Allo stesso tempo questa soluzione di natura funzionale consente di immaginare uno spazio ARTICOLATO ed INFORMALE nel quale gli studenti possano svolgere l’attività  di studio secondo modalità sia strutturate che all’insegna dell’informalità.

Gli edifici esistenti presenti nella parte sud dell’isola sono destinati prevalentemente alle ATTIVITÀ DIDATTICHE mentre negli edifici attualmente diroccati, ristrutturati e ampliati, si prevede di insediare le principali ATTIVITÀ SPECIALI.

All’interno della piastra trovano posto l’auditorium la PALESTRA affacciata verso la laguna. Qui trova posto anche una PISCINA GALLEGGIANTE e dove vi è anche la possibilità di svolgere gli sport acquatici.

Lo spazio esterno si struttura secondo l’ortogonalità prevalente degli edifici riprendendo alcuni percorsi degli antichi giardini e penetra con alcune CORTI VERDI di differente dimensione all’interno della “piastra” che in questo modo instaura un collegamento visivo con i GIARDINI ESTERNI e con la vastità del paesaggio lagunare.

All’interno delle aree verdi dell’isola principale sono collocate le attrezzature sportive mentre l’isola nord manterrà la sua antica vocazione di luogo coltivato ad ORTI E FRUTTETI.

Would you like to comment?

Lascia un commento